Pubblicato in: Musica d'Altri

Roberto Ferri – Requiem per Boby (1977)

Roberto Ferri, già autore per grandi nomi della canzone italiana (De André padre e figlio, Dori Ghezzi e altri; inoltre vincerà come autore Sanremo 1983) esordisce su LP nel 1977 con un bel disco intitolato “Se per caso un giorno la follia…”. Un concept album che attraversa varie problematiche dell’essere umano. Uno dei pezzi migliori dell’album è Requiem per Boby, la prima canzone italiana a introdurre il tema della vivisezione. La bellezza del brano, oltre che nella musica e nell’arrangiamento, è anche nel testo. Gli applausi che si sovrappongono al finale del brano nella ristampa cd non sono presenti nella versione originale del brano su vinile.

Mi ha venduto per trenta denari
un Giuda dell’anno duemila,
il Nume più non lo consola,
la paura lo stringe alla gola,
la Morte Regina fa la padrona.
Questo Noè alla rovescia
che in un’arca di polistirolo
raccoglie Suzuky
e scintillanti polo
ti sbatte la porta sul muso.
Dopo di te,
ecco il diluvio.
Il novello Matusalemme
afferma che è aumentata la vita media sua,
la statistica ce lo conferma
ma si è ridotta l’esistenza tua
che ritrovato il talidomide!

Come sei buffo, Boby, in quella cesta
con quegli elettrodi piantati in testa
e quelle zampe davanti mozzate,
con tuo ventre squarciato,
senza anestesia, tutto d’un fiato!
Senza mani e senza braccia
è sempre più difficile!
Sei davvero resistente ed anormale,
decreta una legge geniale,
morale di uno splendido animale.

Ti è amica la morte gelida,
nei lager del nuovo Goebbels,
che, accecato da invidia livida,
si consola col premio Nobel.
E’ l’indecenza di una stupida scienza.

Ciao Boby, a tempi migliori,
alla prossima civiltà canina,
dove potrai trapiantare cuori,
conservati in formalina,
su cavie umane tenute in naftalina.

Come sei buffo, Boby, in quella cesta
con quegli elettrodi piantati in testa
e quelle zampe davanti mozzate,
col tuo ventre squarciato,
senza anestesia, tutto d’un fiato.
Senza mani e senza braccia
è sempre più difficile!
Sei davvero resistente ed anormale,
decreta una legge geniale,
morale di uno splendido animale.

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