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Io Volo Sulle Foglie Morte

Cento occhi ha questa sconosciuta

seduta sopra queste foglie

con viso aerobico e squadrato

di tartaruga smarrita.

Lei non ha spazio di manovra,

io lancio l’ancora al cielo

con l’occhio virulento di fame

ad arpionare le finestre mute

e quelle gonfie di voci

fino a farle scoppiare.

È un pattinare violento,

lo slalom sui giacigli notturni:

lame assetate su palloncini d’aria.

Qualcosa spezza i rami,

forse è la gravità espulsa dalle ugole

di uccelli rampicanti,

e Viale Edison è fluorescenza di mani scosse

senza lampioni né fiotti di luce.

Qui la gente è ologramma di nebbia,

e la nebbia ha forma d’uomo.

Ho veleggiato quindi sulle foglie vive?

Strappo le dita

e le lancio

fuori da questo dipinto:

beh, non c’è distinzione

tra vene secche e scorribande di linfa.

Idra-cent’occhi

che fugge alla vista,

tu hai ciglia-sottoveste

per mille parole mulatte

e basta scoprire il viso alle parole

per mostrarle inclinate

tra il sole e la notte.

Pianeti-parole rimbalzano

tra le foglie,

aquile d’acqua nelle vene

e pioggia sulle suole.

Io volo sulle foglie morte

e sono un’ombra nera

imprigionata nel dipinto,

che cerca un buco

per inaridirsi di colore

tra autografi di carne

e pernici bianche

di pietra curiosa.

Cento occhi ha questa sconosciuta

moltiplicandosi nel suo culto oscuro:

pattuglia acrobatica di pupille deviate,

tu ululi al tessuto devastato della tela

con l’erba-lingua (ali e voce),

sbandandomi di luce.

Afferro allora la tua parte fredda

come coda di ghiaccio,

e ti sciogli nella mano,

mentre dormo col pugno socchiuso

sulla tua personalissima impersonalità.

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Tutto ok!

Sono vivo, sono vivo! Continuo a lavorare come insegnante in Brianza e non ho ancora una connessione da casa (ho preso casa un mese fa) per riprendere l’attività di scrittura e pubblicazione. Il tempo inoltre è tiranno (o peggio) e non ho ancora avuto modo di pubblicare altro, anche se le idee continuano a essere tante.

Ci sentiremo sicuramente nelle prossime vacanze anche per tornare a visitare le vostre “case virtuali”, e da gennaio vediamo di sistemare questa benedetta connessione.

Saluto tutti, in particolare Monique, violablues, Maria Pia, lilasmile, Alessandra, Marianne, nonsolocampagna, Eletta, Dona, Erospea e tutti gli altri!

Mauro, col pc portatile da un provvidenziale wifi volante 🙂